Nba: Cleveland in un buco nero, Warriors e Rockets proseguono la marcia

Atlanta perde senza Belinelli, out per infortunio. Minnesota mostra i muscoli contro i Knicks

Nba: Cleveland in un buco nero, Warriors e Rockets proseguono la marcia

Nella notte Nba la notizia che fa più rumore è senza dubbio la terza sconfitta di fila di Cleveland, ufficialmente in crisi dopo aver perso 95-97 contro Indiana. Sempre a Ovest, l'infortunio alla caviglia tiene Belinelli lontano dal parquet e Atlanta crolla per 110-105, in casa, al cospetto dei Nets. A Est tutto secondo i piani, con le battistrada che vincono in scioltezza: Golden State ok a Milwaukee (108-94), Rockets bene a Phoenix 112-95.

CLEVELAND CAVALIERS-INDIANA PACERS 95-97
La terza sconfitta consecutiva in quattro giorni, la settima in nove gare, ha il sapore della crisi per LeBron James e soci. Cleveland non vince da Natale e nonostante il +22 del secondo quarto riesce a subire una rimonta imbarazzante che conferma i Pacers all'ottavo posto a Est. La fotografia della gara è l'ultimo possesso fallito da James, che in penetrazione tocca la linea di fondo con il piede: controsorpasso sfumato.

UTAH JAZZ-CHARLOTTE HORNETS 88-99
Regna l'equilibrio, poi qualcosa di spezza in favore degli Hornets, che nell'ultimo quarto prendono il volo in crescendo fino al +11 finale. A Utah non bastano i 35 di Mitchell e i 15 di Hood, Charlotte chiude con ben sei uomini in doppia cifra, con Walker a guidare gli scorer con 22 punti.

ORLANDO MAGIC-WASHINGTON WIZARDS 119-125
I Wizards vincono non senza qualche difficoltà alla Capital One Arena: quasi sempre avanti grazie a un Simmons ispiratissimo (30 punti, pari merito con Payton) Washington subisce l'orgoglio di Orlando e nell'ultimo periodo vede assottigliarsi il margine fino al sorpasso Magic (111-110). Nell'ultimo minuto turbo e tecnica permettono di operare il controsorpasso e di portare a casa la vittoria.

BROOKLYN NETS-ATLANTA HAWKS 110-105
Belinelli salta la prima di una mini serie di partite per l'infortunio alla caviglia subito nella gara contro Indiana: fermo almeno 20 giorni. Anche Brooklyn, comunque, riesce a prendersi gioco degli Hawks, che sentono l'assenza di Marco e infilano la 31ª sconfitta della stagione. Meritano una menzione, al di là del ko, i 34 punti di Schroder.

GOLDEN STATE WARRIORS-MILWAUKEE BUCKS 108-94
Golden State rialza la testa dopo il ko coi Clippers e riprende la marcia in testa alla Western Conference. Seconda gara di fila ancora fuori per Curry, costretto a guardare per il dolore alla caviglia che lo sta condizionando. In campo, Durant vince la sfida personale con Antetokounmpo (26 punti a 23), anche se i Bucks possono prendersi l'amara soddisfazione di un 39.3% dall'arco contro una delle migliori squadre tiratrici della lega.

NEW YORK KNICKS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 108-118
Le vittorie su Dallas e New Orleans restano dei fuocherelli. I Knicks tornano a far fatica lontano da casa e si inchinano ai T'Wolves. L'accoppiata Towns-Gibbs (40 in due) conduce Minnesota a un successo piuttosto facile che permette a Thibodeau di inseguire ancora il terzo posto a Ovest.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-NEW ORLEANS PELICANS 113-119
Sfida playoff più grande non poteva esserci. New Orleans si tiene stretto l'ottavo posto a Ovest grazie al trio delle meraviglie Davis-Holiday-Cousins (rispettivamente 36-25-24, per un totale di 85): sono loro a far girare la testa ai Blazers, che nonostante tutto riescono a rimanere sempre attaccati fino al -1 del quarto quarto.

MEMPHIS GRIZZLIES-DENVER NUGGETS 78-87
Risultato risicato e spettacolo meno brillante del solito. Per Denver diventa una gara spinosa a causa di qualche errore dall'arco, poi Lyles e Barton – 33 in coppia – la risolvono mettendo a tacere i tentativi di recupero dei Grizzlies, tra cui però spunta il solito Marc Gasol con 22 punti a referto.

HOUSTON ROCKETS-PHOENIX SUNS 112-95

Il momento no sembra essere alle spalle. Houston ha ritrovato se stessa e, ormai da tre partite, anche il successo. Contro Phoenix arriva una vittoria di carattere, di quelle necessarie per far fronte alla prolungata assenza di Harden. Con una panchina corta, i Rockets non possono far altro che andare a mille: sei giocatori in doppia cifra, sopra i quali si erge un grande Chris Paul da 25 punti, 8 rimbalzi e 6 assist.

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