Nba: Golden State non si ferma più, cade anche Houston

Nella sfida al vertice della Western Conference i Warriors blindano il primato. I Thunder stendono Los Angeles

Nba: Golden State non si ferma più, cade anche Houston

I Warriors danno una zampata decisa in vetta alla Western Conference passando 114-124 sui Rockets secondi in classifica. Golden State lancia l’allungo, imponendosi su Houston in una partita in cui ha saputo mettere la freccia al termine del terzo quarto per poi non fermarsi più. In evidenza Draymond Green con una tripla doppia, esattamente come Russell Westbrook che trascina i Thunder alla vittoria nel 117-127 sui Clippers.

Houston Rockets-Golden State Warriors 114-124
I Rockets erano senza James Harden, i Warriors privi di Kevin Durant, ma lo spettacolo non si è fatto attendere al Toyota Center nella sfida tra le prime due della classe in Western Conference. A portare a casa il successo alla fine è Golden State, con la quinta vittoria nelle ultime sei gare, costringendo Houston a cedere nuovamente il passo dopo che due affermazioni consecutive avevano fatto credere che il momento no fosse oramai alle spalle. I Warriors vengono trascinati da Stephen Curry (29 punti) e Klay Thompson (28) con la firma prepotente di Draymond Green che chiude in tripla doppia (17 punti, 14 rimbalzi e 10 assist). Sono i Rockets a condurre i giochi fino all’ultimo minuto del terzo quarto, quando due triple firmate Nick Young e Stephen Curry coronano aggancio e sorpasso aprendo alla volata nell’ultima frazione. Finisce 114-124. Per Eric Gordon (30 punti), Gerald Green (29) e Chris Paul (28) la strada per la vetta sarà ancora più in salita.

Los Angeles Clippers-Oklahoma City Thunder 117-127
Oklahoma mette fine alla serie di quattro vittorie consecutive dei Clippers passando allo Staples Center grazie a un ultimo quarto da urlo. La gara resta sul filo del rasoio senza che nessuno riesca a prendere il largo: Thunder e Clippers si alternano al comando chiudendo a turno con tre punti di vantaggio alla fine di ogni frazione, poi per Los Angeles si spegne la luce e Paul George ne approfitta regalando il definitivo cambio marcia che corona una prestazione personale da 31 punti. Brilla soprattutto Russell Westbrook, che firma il definitivo distacco chiudendo in tripla doppia con 29 punti, 12 rimbalzi e 11 assist. Per i Thunder i due passi falsi contro Dallas e Milwaukee sono alle spalle con la marcia in Western Conference oramai ripartita. Per i Clippers resta solo l’amaro in bocca dopo le prestazioni super di DeAndre Jordan e Lou Williams che chiudono entrambi con 26 punti a referto.

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