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Juventus, Higuain: "Contro l'Inter sarà durissima"

"Loro sono in forma, ma anche noi stiamo bene. Champions? Non conta l'avversario, faremo bene"

Gonzalo Higuain (LaPresse)

Dopo i successi contro Napoli e Olympiacos, in casa Juventus è tornato il sereno. Per i bianconeri ora c'è la sfida contro l'Inter capolista: "Sarà una partita durissima - ha ammesso Gonzalo Higuain -, l'Inter sta molto bene. Ma anche noi, siamo riusciti a non prendere gol in casa del Napoli che è quasi impossibile". Dopo il big match il sorteggio di Champions: "Cambia poco l'avversario, faremo bene anche quest'anno in Europa".

Il Pipita è tornato sulla recente trasferta di Napoli: "Abbiamo chiuso senza subire gol al San Paolo che è praticamente impossibile. I tifosi azzurri sono stati fantastici, non cambio la mia idea. Poi ognuno è libero di esprimere il proprio dissenso come vuole. A Napoli ho vissuto tre anni meravigliosi ma quel gol è stato un momento importantissimo che serviva per aiutare la Juventus a vincere. Ora sono alla Juve e gioco per questi tifosi che ogni giorno mi dimostrano grande amore: meritano rispetto che spero di ripagare ogni volta che scendo in campo".

In Champions è tempo di pensare agli ottavi: "Quella che esce va bene. Per vincere la Champions bisogna affrontarle tutte. Mancano molti mesi agli ottavi ma dovremo preparare al meglio la sfida, contro qualsiasi squadra. Quella che ci toccherà l’affronteremo al 100%. Come sta la Juventus in vista della sfida contro l’Inter? Noi ci arriviamo bene. Loro sono in un grande momento, sono primi meritatamente. Rispettiamo l’Inter e speriamo di affrontarla al meglio perché sicuramente sarà una battaglia".

Juve-Inter è anche una sfida con Icardi per conquistare l’Argentina: "Non giochiamo a tennis ma a calcio. Sarà una sfida tra 22 giocatori più quelli che entreranno dopo. Se pensiamo singolarmente sbagliamo. Per vincere dovremo avere un grandissimo atteggiamento da squadra. La non convocazione in nazionale mi ha dato ancora più motivazioni? Manca molto per il mondiale e ovviamente per andarci dovrò fare bene qui. Quindi il mio primo obiettivo è fare una grandissima stagione con la Juventus per poi ricevere la chiamata per la Russia. Deciderà il CT ma io ci penso ogni giorno e lavoro anche per quello. Dybala in difficoltà? Paulo deve stare tranquillo. Ogni tanto parlo con lui e gli dico che deve stare calmo e fare quello che sa. Ci sono passato anche io da quella situazione. Tutta la mia carriera è stata così, se segnavo sempre era una cosa normale, se non segnavo per due partite mi ammazzavano. Ma questo succede solo ai giocatori importanti, quindi questa cosa deve renderlo orgoglioso perché significa che è uno dei migliori attaccanti”.

HIGUAIN A SO FOOT: "I NEMICI AIUTANO NEL CALCIO"

Gonzalo Higuain si è confessato anche in una lunga intervista al mensile francese 'So Foot'. "Cristiano Ronaldo ha detto una grande verità: nel calcio i nemici ti rendono migliore, non perché ti mostrano che sbagli - ha spiegato - ma perché le loro critiche sono destinate ai più forti". Sulla scelta di venire alla Juventus: "Non è stata una decisione facile, ma ne sono fiero e felice visto che poi ho disputato una finale di Champions".

Per il Pipita non solo gli applausi dei tifosi. Un campione del suo calibro deve imparare a convivere con i fischi che piovono dalle tribune. "Un fischio lo senti anche tra dieci che applaudono. Meglio essere preparati mentalmente, altrimenti puoi cadere da molto in alto. I fischi però sono una sorta di elogio del tifoso che in fondo non chiede che applaudirti per un gol".

Il suo addio al Napoli è stato traumatico, ma l'argentino sarà per sempre grato a Maurizio Sarri. "Disse che ero pigro perché voleva segnassi come Messi e Ronaldo. Aveva un po’ ragione. Dopo infatti ho fatto 36 gol".

Higuain ammette di essersi quasi commosso quando Buffon lo elogiò pubblicamente dopo la partita di Udine. "Dopo una vittoria a Udine in cui rimasi a secco, mi diede i brividi: disse che incarnavo lo spirito Juve e che avrebbe chiesto ad Allegri di mostrare la mia partita per una settimana alla squadra. Complimenti di uno come lui mi rendono doppiamente felice. Critiche ed elogi li ascolto se provengono da chi conosce il calcio".

Il Pipita il gol ce l'ha nel sangue, anche se ha iniziato la carriera come ala destra e trequartista. "Prima di ricevere palla so già cosa ne farò, ma si tratta di un paio di secondi che nel calcio sono fondamentali".

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