Il Milan di Scaroni: "Società solida, squadra nell'elite europea. Essere in Champions più importante dello scudetto"

Il presidente rossonero al Corriere della Sera: "Lavoriamo sulla base di un piano a medio termine di 3/5 anni"

Il Milan di Scaroni: "Società solida, squadra nell'elite europea. Essere in Champions più importante dello scudetto"

Un piano societario e sportivo di 3/5 anni, con l'Europa come stella polare, coniugando solidità aziendale e risultati sportivi: il Milan guarda avanti confidando in un nuovo management competente e appassionato e in una proprietà convinta nel voler riportare il club dove merita. Ne è convinto il presidente Paolo Scaroni, intervistato dal Corriere della Sera: "Non ci siamo posti la Champions come obiettivo di quest'anno ma è lì che il Milan deve stare".

Tifoso da sempre, presidente da un paio di mesi: i colori rossoneri tatuati sulla pelle e nel cuore, con una compito da portare ora a compimento in un lasso di tempo che va dai 3 ai 5 anni, riportare il Milan nell'elite del calcio europeo. Una mission chiara per Paolo Scaroni, per il management da lui (e da Elliott) prescelto, la coppia Leonardo-Maldini, e per un tecnico, Gattuso, difeso e apprezzato : “Cosa ho capito in questi due mesi? Che ci sono due montagne da scalare: una squadra che vince e un conto economico che sta in piedi" ha proseguito il numero uno rossonero nella lunga intervista concessa al Corriere della Sera. "Vanno scalate assieme perché una sorregge l’altra. Quella sportiva è la più importante: credo che su questa abbiamo fatto passi da gigante portando a casa Leonardo e Maldini, che sono persone competenti, di qualità e sono milanisti. L’arrivo di Leonardo e Maldini ha dato fiducia all’ambiente, che si è tramutata in un incremento degli abbonamenti. Poi però la verità la dice il campo. A noi la squadra sembra giovane e forte, speriamo dia risultati. Il secondo successo è che abbiamo creato una società forte finanziariamente. Nell’ultimo anno la maggior parte degli articoli parlava di soldi. ‘Arrivano 10 milioni, non arrivano...’. Ora lo stato patrimoniale è solido e tutto in ottemperanza alle regole Uefa, la nostra stella polare. Resta il terzo grande tema: l’aumento dei ricavi".

Società e squadra: solida la prima, forte e competiva la seconda, in un rapporto di causa-effetto imprescindibile: “Sul piano sportivo non ci siamo posti di andare in Champions quest’anno anche se credo che è lì che il Milan debba stare. Mi sono fatto l’idea che, per come si è evoluto il calcio, lo scudetto sia diventato meno importante, per il Milan sarebbe meglio essere e fare bene in Champions. L’obiettivo societario? Dotarci di un’organizzazione che sia in grado di tirare le reti della nostra presenza internazionale. Quanto resterà Elliott? Il piano è a medio termine, diciamo dai tre ai cinque anni”.

Resterà, a lungo, anche Rino Gattuso. Dopo le voci estive relative a Conte, il presidente rossonero ha voluto rinnovare la fiducia per il tecnico rossonero e ribadire la totale stima umana e professionale nei suoi confronti: “Gattuso deve stare tranquillo, ma non credo che si agiti. È il mio allenatore, intanto perché ha fatto bene. Poi mi piace perché prende il suo lavoro con una serietà totale, ha un’aria che dice a tutti che con lui non c’è niente da ridere. Lo trovo simpatico e utile".

Da sciogliere, sul piano societario, resta il nodo relativo al nuovo amministratore delegato: “La trattativa con Gazidis (attualmente direttore esecutivo dell'Arsenal, ndr) prosegue. Il processo di selezione dell’a.d. deve essere fatto con calma e bene. Ogni volta che c’è qualche rallentamento, rassicuro tutti dicendo che intanto ci sono io, passo già metà del mio tempo qua, ce la metto tutta. L’a.d. deve avere un profilo che si sposi con i nostri obiettivi: il primo è aumentare i ricavi. È il punto di partenza: se noi fatturassimo 800 milioni potremmo permetterci Ronaldo".

All'orizzonte, intanto, si profila il nuovo round con la Uefa: settlement agreement o voluntary? "Intanto ci muoviamo su un territorio sconosciuto, non ci sono precedenti simili al nostro. Abbiamo un problema del passato, perché la violazione era sui bilanci pre-cinesi: ora la Uefa aspetta la motivazione del Tas che ha detto serve una sanzione equa e mi auguro ci sia comminata la più piccola possibile. Poi c’è il triennio che parte dal 2017-2018 per il quale il Milan dovrà fornire un piano credibile. Ci stiamo attrezzando".

Su Yonghong Li poche parole, ma significative: "Il suo comportamento è stato inspiegabile: un signore che fa un piano e non rispetta il suo stesso piano. Un punto interrogativo che non è stato evaso e che forse non lo sarà mai. L'ho visto tre volte in vita mia, ma non ci ho mai parlato perché conosce solo il cantonese".

TAGS:
Milan
Scaroni
Presidnete
Leonardo
Maldini
Gattuso
Champions
Scudetto

Invia un commento

Per poter inviare, rispondere o votare un commento, occorre essere registrati ed effettuare il login

Registrazione Login X

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che: 

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X