Napoli, De Laurentiis: "CR7? A calcio si gioca in 11"

Il patron in conferenza con Ancelotti: "Ho dato il benvenuto a Cristiano poi mi sono adombrato pensando a quanti introiti perderemo"

Napoli, De Laurentiis: "CR7? A calcio si gioca in 11"

In conferenza stampa a Dimaro, sede del ritiro, assieme al tecnico Ancelotti, il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato dell'arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juve: "Non si cresce con i nomi che fanno risonanza, quelle sono incursioni pericolose perché la squadra poi gioca per quel giocatore. Il calcio si gioca in 11. Io ho fatto un tweet di benvenuto per CR7 ma poi mi sono adombrato pensando all'occasione persa per un contratto sui diritti tv". 

Immancabile per il presidente una domanda sull'affare del secolo: a De Laurentiis è stato chiesto se in situazioni del genere il Napoli può solo essere spettatore. "Siamo sempre stati protagonisti, gli olandesi hanno classificato il Napoli come club che ha mostrato maggiore crescita negli ultimi anni. Non si cresce con i nomi che fanno risonanza, quelle sono incursioni pericolose perché la squadra poi gioca per quel giocatore. Il calcio si gioca in 11 e finalmente da noi ce ne sono 11 che sanno il fatto loro. Quando ho letto stamattina di Ronaldo ho fatto un tweet, welcome Ronaldo, sale e pepe nel calcio italiano. Poi mi sono adombrato" ha detto AdL. E il riferiemnto è al caso dei diritti tv sul campionato italiano: "Mi sono adombrato per la poca crescita che c'è nel calcio italiano, visto che nell'ultima assemblea di Lega mi ero battuto per fare un accordo con Sky annuale con opzioni e non triennale. Ora con l'arrivo di Ronaldo guardate quanti introiti perderemo".

De Laurentiis h aparlato anche della possibilità, Jorginho a parte (è destinato al Chelsea), di trattenere i big: "Resteranno, poi Ancelotti potrà provare tutto. Andremo a Dublino contro il Liverpool, poi a San Gallo contro il Borussia Dortmund e poi ci sposteremo a Wolfsburg e lì il mister avrà avuto la possibilità di vedere i valori e dall'11 agosto avremo diversi giorni per capire eventualmente chi non si amalgama col gioco. Il problema è la sovrabbondanza di giocatori e Carlo mi ha detto che non vuole più di x giocatori per evitare confusione. E' un periodo di verifica. Poi viste le richieste che abbiamo a certe cifre, questi sono top player. E vediamo anche quanto si rinforzeranno gli altri. Con Ronaldo poi l'asse si risposta sull'Italia mediaticamente e come valori... Io mi sono battuto per un contratto tv di un anno con opzione, ora avremmo potuto chiedere 1 miliardo e 200mln per il secondo e terzo anno e non 900" ha detto di nuovo in riferimento al trasferimento di CR7 alla Juve.

Mercato in uscita ma anche in entrata al centro delle domande. In particolare su Twitter molti tifosi chiedono di Cavani: "Si leggono tanti nomi ma su Cavani non c'è nulla, solo chiacchiere da bar. Io capisco i tifosi ma nessun club vince accontentando loro. Un colpo come Ronaldo fa bene anche ad Allegri. Come fa un allenatore a vincere sempre? Se poi perde si mette subito in discussione. Uno come Ronaldo fa bene anche fuori dal campo. Se farà il testimonial Ferrari poi…" ha aggiunto. 

Una battuta anche sul VAR: "Episodi controversi? Abbiamo fatto un passo avanti col VAR, ora mi batto per le modifiche perché non diventi solo un'altra bastarda opportunità e si fa presto a pensar male. Se non fossero accadute certe cose chiare a tutti, avremmo superato di 1 o 2 punti la concorrente. L'uscita dalle coppe però non posso condividerla, tra l'altro ha determinato una perdita di bilancio di 15 milioni di euro". 

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