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Dobbiamo fare un regalo a capitan Chiellini

La Serie A l'abbiamo già onorata

di LUCA MOMBLANO
Dobbiamo fare un regalo a capitan Chiellini

Fai 102 punti, e non va bene. Perché dovevi farti furbo e non essere egoista, toglierti dalla testa quel malsano istinto che umilia le avversarie e l’intero campionato italiano. Ecco perché ti sta bene se il Benfica ti ha beffato, negandoti la finale di Europa League nella tua Torino. Anzi, te lo meritavi proprio, tu juventino che vuoi sempre esagerare e non capisci quando i valori dello lo sport richiedono di essere magnanimi. Questa presunta e inspiegabile follia avvenuta nel 2014, proposta da subito come verità giornalistica a terzo scudetto praticamente acquisito, è presto divenuta verità assoluta anche tra gli juventini.

Perdi la seconda partita in campionato ad aprile, in emergenza, a più venti dalla seconda, nel mezzo dei soli sei giorni tra due partite a eliminazione diretta, giocando con Dybala e un Primavera, con De Sciglio e Cancelo, con il centravanti della nazionale e con il più forte calciatore del tuo settore giovanile, con Perin che non ha senso come dodicesimo e Bentancur titolare già ad Amsterdam, e non va bene. L’hai combinata grossa sotto gli occhi di tutti. Non sei stato leale, hai fatto un regalo ingiusto alla Spal - dove facesti 0-0 senza tirare in porta a campionato aperto giusto dodici mesi prima, uno dei pochi club con il quale non hai effettuato compravendite in anni di totale controllo del mercato interno - dimenticandoti che lo sport non ti chiede questa volta di essere magnanimo, bensì equo. Questo dice la nuova dottrina delle verità giornalistiche (indovinate qual è stata la domanda più gettonata del weekend agli allenatori di Serie A?), ma la verità assoluta cinque anni dopo si chiama Champions League e allo juventino fortunatamente importa poco o niente di ciò che è dentro lo Stivale. E Allegri, verbalmente, si è potuto dare definitivamente all’ippica.

Un Allegri che in pochi hanno sottolineato, nel pre e post Ferrara, come particolarmente serioso. E per una o due volte non così smanioso di interloquire in conferenza, ormai il suo palcoscenico preferito. Ognuno d’altronde vive secondo i propri problemi man mano che questi si pongono davanti. E venerdì come nel giorno dopo la questione riguardava tirare le somme su Chiellini, Emre Can, Douglas Costa e Rugani. Tutti alle prese con problemi fisici. Il capitano non ce la fa e il discorso finalmente si fa serio, perché si torna in qualche modo a parlare di icone e di calcio giocato, anche se le buone notizie dietro arrivano proprio da Rugani e Emre Can (provato già nell’undici della domenica). In avanti ci sarà bisogno anche di divertirsi, di essere un po’ Ajax anche noi, dato che il celodurismo di Ronaldo ha funzionato contro il maestro Simeone. Ed ecco allora il tridente composto da CR7, il prode Bernardeschi e Mister X. Divertitevi anche voi a casa a completare l’Allegri pensiero, finché potete.

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